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Pensioni 2026

Quattordicesima 2026: chi la riceverà a luglio e come verificare il proprio diritto

Patrick Keesey · Giugno 2026

Con l'arrivo dell'estate, una parte dei pensionati italiani troverà una somma aggiuntiva già nel cedolino di luglio. Non spetta a tutti, però: vediamo i requisiti, gli importi e, per chi desidera maggiore liquidità, le possibilità offerte dalla Convenzione INPS.

Coppia di pensionati controlla i documenti della pensione a casa
Prima di luglio in molti verificano se la somma aggiuntiva spetta anche a loro.

Il rincaro generale degli ultimi anni continua a incidere sul bilancio di numerose famiglie. In questo scenario, la Quattordicesima rappresenta un sostegno utile per affrontare con più tranquillità le spese estive, quando tra utenze, impegni familiari e piccole necessità le uscite tendono a salire.

Per questo conviene informarsi in anticipo: capire se si rientra tra gli aventi diritto, quando arriva il pagamento e quali alternative esistono aiuta a gestire il proprio bilancio con maggiore serenità.

In sintesi

La Quattordicesima è una somma extra riconosciuta ai pensionati con redditi più contenuti, di norma accreditata nel mese di luglio al raggiungimento di precisi requisiti di età e di reddito.

Che cosa è la Quattordicesima

Si tratta di una somma aggiuntiva, separata dalla pensione ordinaria, destinata a chi percepisce un assegno più basso. Viene corrisposta dall'INPS di regola a luglio, insieme al rateo mensile; per chi matura i requisiti più avanti nell'anno l'erogazione può invece avvenire a dicembre.

L'obiettivo della misura è offrire un po' di respiro economico a chi vive con una pensione modesta, contribuendo a coprire le spese ricorrenti senza dover intaccare i risparmi.

Chi ne ha diritto nel 2026

La somma viene riconosciuta a chi soddisfa contemporaneamente i requisiti anagrafici e di reddito. In particolare possono riceverla:

  • i pensionati che compiono almeno 64 anni entro il 2026, con un reddito individuale annuo non superiore a circa 15.908 euro;
  • gli iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e ai fondi collegati;
  • i titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, anticipata o di invalidità;
  • i titolari di pensione ai superstiti (reversibilità), entro i limiti stabiliti;
  • chi percepisce trattamenti ex INPGI, secondo le condizioni previste.

L'importo non è identico per tutti: cambia in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito, perciò conviene verificare la propria posizione singolarmente.

Quando la Quattordicesima non è sufficiente

Per alcuni la somma aggiuntiva è un aiuto gradito ma non basta a coprire una spesa importante o a realizzare un progetto rimandato. In questi casi esiste un'opzione concreta e regolamentata.

Attraverso la Convenzione INPS, in vigore dal 1° gennaio 2023, diverse categorie di pensionati possono richiedere prestiti rimborsabili con trattenute contenute direttamente sulla pensione. Questo strumento, noto come cessione del quinto, è disciplinato dalla legge e prevede condizioni studiate per chi percepisce un trattamento previdenziale.

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I principali vantaggi

Rate fisse e prevedibiliGli importi sono definiti in anticipo e trattenuti direttamente sulla pensione, senza variazioni impreviste.
Tassi regolamentatiI tassi applicati sono contenuti e rientrano nelle soglie pubblicate periodicamente da Banca d'Italia.
Aperto a molti profiliAccessibile anche a chi in passato ha incontrato qualche difficoltà con il credito.
Tutele dedicateCondizioni e garanzie specifiche pensate a protezione di chi percepisce la pensione.

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1I prestiti in convenzione possono essere richiesti presso le banche o gli intermediari del credito convenzionati e le rispettive reti distributive (agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi).