Il rincaro generale degli ultimi anni continua a incidere sul bilancio di numerose famiglie. In questo scenario, la Quattordicesima rappresenta un sostegno utile per affrontare con più tranquillità le spese estive, quando tra utenze, impegni familiari e piccole necessità le uscite tendono a salire.
Per questo conviene informarsi in anticipo: capire se si rientra tra gli aventi diritto, quando arriva il pagamento e quali alternative esistono aiuta a gestire il proprio bilancio con maggiore serenità.
In sintesi
La Quattordicesima è una somma extra riconosciuta ai pensionati con redditi più contenuti, di norma accreditata nel mese di luglio al raggiungimento di precisi requisiti di età e di reddito.
Che cosa è la Quattordicesima
Si tratta di una somma aggiuntiva, separata dalla pensione ordinaria, destinata a chi percepisce un assegno più basso. Viene corrisposta dall'INPS di regola a luglio, insieme al rateo mensile; per chi matura i requisiti più avanti nell'anno l'erogazione può invece avvenire a dicembre.
L'obiettivo della misura è offrire un po' di respiro economico a chi vive con una pensione modesta, contribuendo a coprire le spese ricorrenti senza dover intaccare i risparmi.
Chi ne ha diritto nel 2026
La somma viene riconosciuta a chi soddisfa contemporaneamente i requisiti anagrafici e di reddito. In particolare possono riceverla:
- i pensionati che compiono almeno 64 anni entro il 2026, con un reddito individuale annuo non superiore a circa 15.908 euro;
- gli iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e ai fondi collegati;
- i titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, anticipata o di invalidità;
- i titolari di pensione ai superstiti (reversibilità), entro i limiti stabiliti;
- chi percepisce trattamenti ex INPGI, secondo le condizioni previste.
L'importo non è identico per tutti: cambia in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito, perciò conviene verificare la propria posizione singolarmente.
Quando la Quattordicesima non è sufficiente
Per alcuni la somma aggiuntiva è un aiuto gradito ma non basta a coprire una spesa importante o a realizzare un progetto rimandato. In questi casi esiste un'opzione concreta e regolamentata.
Attraverso la Convenzione INPS, in vigore dal 1° gennaio 2023, diverse categorie di pensionati possono richiedere prestiti rimborsabili con trattenute contenute direttamente sulla pensione. Questo strumento, noto come cessione del quinto, è disciplinato dalla legge e prevede condizioni studiate per chi percepisce un trattamento previdenziale.
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